Equilibrio naturale e ruolo di ogni specie
Per equilibrio naturale si intende una interdipendenza poco variabile tra le specie di un territorio. Tutte le specie selvatiche, nessuna esclusa, servono a mantenerlo. Volpe, Faina, Donnola e Lupo sono utili tra fauna, agricoltura e ambiente, e nessun uccello predatore è dannoso. La fauna può squilibrarsi solo quando l'uomo la sottrae ai suoi limiti naturali.
Ricorda la distinzione fra omeotermi, a sangue caldo con temperatura costante intorno ai 36-37 °C (Mammiferi e Uccelli), ed eterotermi, a sangue freddo (Rettili e Anfibi). Se incontri un serpente, allontanati senza molestarlo.
Ambienti da conoscere
- Zona umida: area con uno o più specchi d'acqua dolce, salmastra o salata; favorisce sosta e nidificazione e ha priorità negli interventi di tutela. Tende a interrarsi verso arbusti e alberi.
- Palude: acque dolci stagnanti poco profonde con vegetazione; è tra gli ambienti più ricchi.
- Marcita: prato irrigato artificialmente. Lanche, morte e mortizze: anse fluviali abbandonate.
- Macchia mediterranea: alberi e arbusti dalla pianura all'alta collina, lungo le coste e nelle zone secche e calde.
- Ecotono: fascia di transizione tra colture o tra coltura ed elemento fisso; molto importante per la fauna.
- Humus: terreno da sostanze animali e vegetali trasformate dai microrganismi.
- Stoppie: residui dopo la raccolta dei cereali; quelle di riso bagnate attirano i Beccaccini.
Più interessanti per la fauna: bosco misto di latifoglie e conifere, bacino con vegetazione palustre, zona a policoltura con siepi. C'è dissesto idrogeologico quando un terreno mostra frane o erosioni evidenti.